Musica

Rosalía e l’estetica Motomami.

Rosalía, i bustier di Luis De Javier e di Thierry Mugler, la donna Motomami del 2022.


The Little Vain

L’estetica Motomami, che è stata osannata nelle passerelle delle collezioni P/E 23 e celebrata dalla cantante Rosalía continua a far sognare tutti. A quasi un anno di distanza dall’uscita del terzo album dell’artista spagnola – rilasciato lo scorso marzo 2022 – è possibile rappresentare lo stile di una donna Motomami – forte e fragile allo stesso tempo – in tutte le sue forme e vestiti.

Credit: rosalia.vt / Instagarm

La neo trentenne Rosalía, infatti, ha posato in un bustier nero e in vinile di Luis De Javier per la copertina del disco che l’ha fatta proclamare la Motomami per eccellenza, per l’appunto: ‘Motomami‘.

Una posa scultorea e sicura di sé, proprio come i famosi bustier motorcycle di Thierry Mugler, lo stilista francese scomparso lo scorso 23 gennaio 2022. Un pezzo da collezione che è passato alla storia come il simbolo per eccellenza dell’estetica biker chic – una delle preferite da Manfred Thierry Mugler.

La donna dello stilista, però, era tutt’altro che fragile. Questo suo lato interiore era stato completamente rimosso, o meglio non veniva mostrato. Il suo universo femminile era forte, intraprendente e deciso. Donne capaci di prendere in mano la propria vita e di avere il controllo sul proprio corpo. Erano loro a guidare la propria moto, che veniva rappresentata dal bustier arricchito da specchietti, luci e saette proprio come una moto da strada.

Credit: rosalia.vt

Dallo stile motorcycle di Mugler – presentato con la collezione PE 92 ‘Les Cowboys’ – e dai suoi iconici bustier sono passati 30 anni e come disse una saggia Coco Chanel: è la moda che passa, lo stile resta.

Il motorcycle bustier, infatti, costituito da metalli, plastica e plexiglas – utilizzato persino nel video musicale della canzone ‘Too Funky’ del cantante inglese scomparso nel 2016 George Michael e diretto dallo stilista francese in persona – è diventato uno dei pezzi più iconici della storia della moda.

Nel 2001 il museo del Met decise persino di allestire la mostra ‘Superheroes:Fashion and Fantasy’ dedicata a Thierry Mugler ed ispirata alle sue indimenticabili creazioni. Lì, una giovane Beyoncé in veste di visitatrice dell’evento se ne innamorò e decise di contattare lo stilista con lo scopo di poterlo incontrare di persona. Mugler acconsentì e successivamente Queen B indossò l’iconico mostorcycle bustier per alcuni scatti promozionali dell’album ‘I am Sasha Fierce’ (2008). Sempre in quell’occasione, lo stilista decise di proporsi come direttore del costume del tour della cantante ‘I am Sasha…World Tour’. Quel momento ha sancito la nascita del famoso alter ego da palcoscenico dell’ex frontwoman delle Destiny’s Child, noto come: Sasha Fierce.

La versione della donna Motomami della GenZ portata alla luce del successo da Rosalía ha un nuovo marchio di riferimento e veste Acne Studios.

La cantante di ‘BIZCOCHITO’, infatti, è il nuovo volto della campagna A/I 22 della casa di moda multidisciplinare di lusso svedese, meglio conosciuta come Acne Studios. Fotografata dall’olandese Paul Kookier che è riuscito a catturare la sua essenza, quella fragilità interiore femminile che non viene quasi mai mostrata, trasformandola in pura forza.

Credit: rosalia.vt

Lei è iconica e le sue pose sicure sono immortalate in scatti che esprimono appieno la grandezza e sensibilità di una donna Motomami. Una donna decisa che nasconde di sé l’essenza della sua bellezza, la gentilezza che la salverà dalla crudeltà del mondo che si cela dietro lo sguardo a mala pena mostrato dal suo casco.

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